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giovedì, 26 giugno 2008
L'OMBRA DI WOODY

copj13-1Tao nel suo ultimo post si chiede se le ombre sono desideri...non lo so, nessuna certezza.
Quello che so  è che mi accingo a leggere l'ultimo libro del mio amico Ottavio e mi pregusto il piacere di centellinarlo.
Già a fiuto dalla quarta di copertina mi sa di pirandelliano.

L'ombra di Woody - l'amara parabola di un attore in crisi di identità
Editore Libri Firenze euro 11,30

Postato da: kneff a giugno 26, 2008 16:54 | link | commenti (15) |


Commenti
#1   26 Giugno 2008 - 17:06
 
La storia di un attore comico di successo che ha avuto dalla vita tutto quello che un uomo potrebbe desiderare: fama, soldi e una bella donna al suo fianco che ama. Il suo lavoro, pero', diviene sempre meno soddisfacente: i critici disertano i suoi film e sembrano considerarlo un comico di bassa lega. Tutto cio' fa nascere una profonda crisi di identità nel protagonista che si ritroverà, per cercare di cambiare il suo modo di recitare e la sua immagine di attore, a lottare contro i suoi produttori e i suoi fan; arrivando a stravolgere volontariamente, con un atto straordinario, la sua intera esistenza.
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#2   26 Giugno 2008 - 18:08
 
sembra davvero interessante,lo leggerò.
Jemma è un ottimo sceneggiatore,quindi mi aspetto molto.
Io ,che son sempre molto critico,su Allen-come su Maccari e Peckinpah- sono assolutamente partigiano,può riprendermi anche delle feci di cane,che ci trovo un capolavoro!
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#3   26 Giugno 2008 - 18:20
 
Davide, ti consiglio anche "Sunset Boulevard" Filema Editore euro16.
Per quelli che amano il cinema come noi è assolutamente esilarante.

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#4   26 Giugno 2008 - 19:18
 
Sembra interessante. Ma è un saggio critico su Allen oppure prende spunto dalla sua figura per inoltrarsi in territori "altri"?
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#5   26 Giugno 2008 - 19:33
 
la lettura centellinata è una delle mie grandi passioni. non sono molti i libri che se la guadagnano. ciao!
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#6   26 Giugno 2008 - 22:43
 
Marcello, non è l'ennesimo saggio su Woody ( che stimo anche come persona) ma unromanzo breve con un'idea originale ed intrigante.

Akio, in effetti da centellinare nel panorama letterario italiano non c'è molto nonostante le librerie trabocchino di nuove uscite. Quello anglosassone mi sembra piu' promettente ma è una mia opinione. In questo caso, l'amicizia con l'autore mi fa pregustare il piacere dell'ironia...
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#7   27 Giugno 2008 - 11:07
 
il "vecchio" woody mi piaceva; sono andato a vedere al cinema il suo ultimo film e ho dormito per metà del tempo!
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#8   27 Giugno 2008 - 14:06
 
Woody è "Stardust memories", mi sa ("nella comicità c'è quasi sempre una componente di ostilità.....")
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#9   28 Giugno 2008 - 10:48
 
"...amara parobola..." Mi ricorda Capote: "Quando Dio ti concede un dono, ti consegna anche una frusta: e questa frusta è intesa unicamente per la flagellazione..."

Per il resto: grande Woody!
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#10   28 Giugno 2008 - 13:45
 
ho scritto il titolo,lo cercherò!
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#11   29 Giugno 2008 - 14:28
 
A me, dalla copertina, sa di pedofilo.
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#12   30 Giugno 2008 - 23:23
 
Cara Kneff, isolando per quattro giorni la zona in cui mi trovo, (niente telefono, niente mail, niente Internet) la Telecom mi ha impedito di ringraziarti subito come avrei voluto, anche pubblicamente, per la preziosa quanto immeritata pubblicità che fai ai miei libri. Ma tu ricorderai forse che anche riguardo al precedente, “Sunset Boulevard”, avevo profondi ritegni a definirlo un “saggio”; “libro di chiacchiere” mi sembrava una collocazione più adeguata e così ho continuato a chiamarlo ogni volta che mi capitava di nominarlo, pur augurandomi che si trattasse di chiacchiere non sciocche e talvolta magari divertenti. Anche questo che è appena uscito, chiamarlo pomposamente romanzo mi pare un azzardo: preferisco definirlo un “racconto da spiaggia”, una cosina leggera che si possa leggere sotto l’ombrellone, tra il chiasso che fanno i bambini, il rumore delle onde, l’eco dell’ultima canzone di moda diffusa dal juke-box dello stabilimento balneare, senza alcun timore di perdere la concentrazione. Ecco perché Pirandello è meglio lasciarlo tranquillo. Non è neppure – e spero di non deludere nessuno dei tuoi ospiti – un libro “su” Woody Allen, del quale, con il diritto di un antico ammiratore, mi sono permesso di rubare soltanto l’ombra per usarla come elemento di “disturbo” nel precario equilibrio nervoso del mio protagonista. Voglio ringraziare anche Viga che mi considera, bontà sua, un ottimo sceneggiatore; spero che letto (se lo leggerà) il libro, non debba cambiare opinione; e ringrazio naturalmente tutti gli altri per l’interesse che mostrano. Spero non vada del tutto deluso.
utente anonimo

#13   01 Luglio 2008 - 11:27
 
Grazie a te Ottavio, per avermi regalato alcune ore di piacevole lettura.
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#14   02 Luglio 2008 - 15:40
 
Chiarisco: è possibile che il libro sia un'ottima lettura. Nulla da eccepire sull'opera.
E' il personaggio W. Allen che non mi piace. Se un tizio qualsiasi seduce una figlia adottiva è definito un mostro, se lo fa lui è un genio bizzarro.
Due pesi, due misure?
Per me è un mostruoso genio bizzarro e...repellente se non fosse uomo di successo.
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#15   06 Luglio 2008 - 10:02
 
L'ho letto anch'io, d'un fiato.
Finisce troppo presto.
Per cui rimani con un "e poi?" in sospeso.
Se solo Ottavio Jemma potesse essere meno tirchio nel regalarci la sua scrittura.
Di Pirandello c'è un po' del fu Mattia Pascal ed un po' di maschera, come ci vedono, come siamo, come potremmo essere e non possiamo.
Ma tutto con ironica leggerezza, per sua e nostra fortuna, Ottavio non si prende troppo sul serio.
Sul fondo la Roma cinematografara, provinciale, arraffona.
Due donne, entrambe non proprio belle persone, l'una scemotta, l'altra...
Perdono: il libro è da leggere, non da raccontare.
Ha suspence in bella scrittura.
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