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Come tanti milioni di persone sono indegna di essere italiana perchè voto NO al referendum costituzionale del 25 e 26 giugno.
Ma perchè ogni volta devo essere insultata?!
Quel pirla senza coraggio,
rampollo del Re di Maggio,
passando la notte in guardina
precipita dalla brandina.
Di lui, Maria Gabriella,
sebbene gli sia sorella,
ha detto fuori dai denti
che è il principe dei deficienti.
Non pago di avere ammazzato,
in preda a un etilico sballo,
quel povero malcapitato
vicino di barca a Cavallo,
da quando i fasci di AENNE
lo han fatto tornare da fuori,
convinto di essere indenne
da tutti i legali rigori,
s'è messo in pasticci inauditi
in lega con dei banditi.
La stampa c'inzuppa il pane
la televisione lo stesso
perchè le disgrazie e le grane
di un principe - ancor piu' se è fesso -
si spera che faccian scordare
all'italiano coglione
di andare alle urne a portare
in salvo la Costituzione.
"..con il mito della gnocca e del quattrino a fare da catalizzatori, parodie da Bagaglino di quello che fu il vitalismo fascista e oggi è appena un greve darsi di gomito.
Con la tratta delle veline sempre in bilico tra il vecchio paternalismo e mentalità puttaniera (ma sono le due facce della stessa medaglia). E con l'assillo dei quattrini che dev'essere davvero la malattia del del millennio, se riesce a travolgere, ed esporre allo scandalo, anche funzionari governativi con ottimi stipendi."
"..Ben oltre il turpiloquio, che è il linguaggio rifugio di una società culturalmente deprivata, colpisce e offende la VECCHIA E RANCIDA complicità maschile, lo spregio per le femmine considerate piu' o meno come animali da compagnia."
Michele Serra
L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder
Se fossimo un paese normale, la notizia che il presidente degli industriali calabresi intende fuggire dalla sua terra perchè la giudica in mano alla mafia starebbe su tutte le prime pagine dei giornali, e aprirebbe i telegiornali. Un paese normale riterrebbe insopportabile che un quarto del suo territorio nazionale sia co-governato dalla malavita, con tanto di riscossione di tributi ed economia parallela. Un paese normale avrebbe già proclamato eroi nazionali e martiri della libertà gli imprenditori ammazzati per essersi rifiutati di pagare il pizzo, e i loro nomi ci sarebbero familiari come quelli dei calciatori e dei cantanti.
Ma non siamo un Paese normale. Diamo per assodato, per scontato, per ovvio il dominio indisturbato dei clan mafiosi, il parassitismo ripugnante di migliaia di persone che vivono a scrocco tagliegggiando gli onesti che lavorano, la schifosa cultura familista e omertosa che impesta il nostro povero Meridione e lo rende servo dei padrini criminali e vassallo dei politici collusi.
Bisognerebbe proprio che su qualche municipio sventolasse la bandiera mafiosa perchè gli italiani si accorgessero che il sud la sua secessione l'ha già fatta.
MICHELE SERRA
p.s. se fossimo un paese normale, a nessuno verrebbe in mente di passare un colpo di spugna su calciopoli se dovessero vincere gli azzurri.
Lei: Cosa facciamo per cena?
Lui: Quello che vuoi...
Lei: Pesce o carne?
Lui: Quello che vuoi...
Lei: (avvicinandosi al banco del pesce): Prendiamo delle triglie?
Lui: Non mi sembrano tanto fresche...
Lei: Potremmo fare dei moscardini...
Lui: Si, ma li abbiamo mangiati anche la settimana scorsa...
Lei: (la voce un'ottava piu' alta): Allora prendiamo della carne...
Lui: Come vuoi tu...
Lei: Prendiamo del pollo e lo facciamo alla griglia...
Lui: Mangiamo sempre del pollo...
Lei ( la voce incomincia a diventare stridula): Allora di' cosa vuoi!
Lui: Insomma, ho detto di fare quello che vuoi, lo sai che a me va sempre bene tutto...
Non c'è da stupirsi se i divorzi sono in aumento
Mi sembra incredibile ancora oggi ( sono passati 4 anni ) di non vivere piu' a Bruxelles - Belgique.
Città cosmopolita dicono alcuni, a me è sempre sembrata un aereoporto, gente che va, gente che viene.
Intanto il clima, il peggiore che possiate immaginare, piove tutti i giorni. Poco magari, ma inesorabilmente. Credo di aver letto che è una delle città piu' piovose in assoluto ( 250 gg. l'anno ).
Ho sentito parlare in inglese, francese, fiammingo, arabo, turco olandese etc..
Ho assaggiato tutti i tipi di cioccolatini prodotti in Belgio, dai piu' famosi a quelli piu' economici.
Ho gustato le gauffre, le graufette, i croissants ( i piu' buoni ) la cucina greca, libanese, cinese...
Non esiste una cucina belga, a meno che non si consideri cibo, le cozze cucinate in ogni modo possibile.
Sono stata a Bruges, Gand, Waterloo, Lieges, sulle Ardennes che qualcuno voleva convicermi essere montagne. Le montagne per me sono le Alpi, non delle misere collinette.
Abitavo vicino al Parc du Cinquantenaire in fondo al quale si vedeva Le Bredeuil, il palazzo con le bandiere sempre inquadrato nei tg.
Poco vicino abitava Prodi in un anonimo appartamento di un altrettanto anonimo palazzone.
(continua)