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Non é un film solo sul cavalier banana, é un film sul cinema, sull'amore, sull'Italia di oggi. Non é un film di propaganda, ma denuncia come dodici anni di berlusconismo abbiano cambiato le nostre teste, come abbiano creato assuefazione ad una 'anomalia'. Come siano cambiati gli aspetti etici, culturali, politici, istituzionali, giuridici del nostro paese. Io amo Nanni Moretti con tutti i suoi difetti e le sue fisime, mi ha fatto divertire, riflettere, irritare, ridere e commuovere. Si, Moretti é manicheo, liberatorio, apotropaico ma chissenefrega. E comunque quando interpreta il Berlusca con tanto di barba e faccia morettiana, é perfetto. Viene quasi voglia di credergli. Farà perdere voti al centrosinistra? Puo' darsi, di certo non ne farà guadagnare, visto che come dice nel film "quelli che dovevano sapere sanno già, non c'é niente da aggiungere, niente da RACCONTARE.
L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder
Pochi istanti fa Teo, il mio gatto, che ha condiviso con me sedici anni della mia vita, se n'é andato per sempre.
(foto di Almostblu 58)
Noi donne sull'amore siamo irriducibili.
Il titolo del post é il quello di una intervista fatta a una grande donna,
che confessa per la prima volta, che ha sofferto per amore.
La paura, la passione, la solitudine, la mancata gravidanza, il mancato matrimonio, il tradimento.
Eppure con gli uomini non ha chiuso, non esclude di trovare un nuovo compagno.
Cosa ci spinge a non rassegnarci?
Me lo chiedo e ve lo chiedo.
p.s. Non faccio il nome per rispetto della privacy.
Nulla é in regalo, tutto é in prestito.
Sono indebitata fino al collo.
Saro' costretta a pagare per me
con me stessa,
a rendere la vita in cambio della vita.
E' cosi' che stanno le cose,
il cuore va reso
e il fegato va reso
e ogni singolo dito.
E' troppo tardi per impugnare il contratto.
Me ne vado per il mondo
tra una folla di altri debitori.
Su alcuni grava l'obbligo
di pagare le ali.
Altri dovranno per amore o per forza,
rendere conto delle foglie.
L'inventario é preciso
e a quanto pare
ci toccherà restare con niente.
Chiamamo anima
la protesta contro esso.
E questa é l'unica cosa
che non c'é nell'inventario.
(W.Szymborska)

L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder
Per chi ancora avesse dei dubbi sulla 'classe' del nostro Cavalier Banana, andate a :
www.eddyburg.it dove potrete gustarvi il filmato dell'intera sequenza al Parlamento Europeo versus il "Kapo'".
www.corriere della sera.it la mezza intervista con Lucia Annunziata nella trasmissione "in mezz'ora" .
L'anno scorso l'ineffabile Palombelli scrisse sul Corriere della Sera: "...questione di giorni e saremo invasi dai puzzolenti mazzolini di mimose, in un giorno dovremmo rimuovere tutta la tristezza accumulata nell'anno, perdonare i commenti acidi, le insinuazioni morali, sessuali e fisiche che ci vengono inflitte tutti i giorni.
In cambio di fiorellini strappati ad alberi selvatici e infestanti - rametti rubati che sfioriranno in poche ore ."
Per me l'otto marzo è un GIORNO DELLA MEMORIA.
Il vero problema non è la data, né le mimose vendute a peso d'oro, é che da noi nessuno sa festeggiare nulla, ne questa data, né altro.
Fa molto ' radical-chic-giornalista' dichiarare umiliante la festa delle donne. Se a certe persone prive di fantasia l'otto marzo fa schifo, pazienza.
La festa delle donna la festeggino tutte le donne (e gli uomini) che amano la libertà e sanno goderla.
p.s. Saro' perversa ma l'odore della mimosa mi fa pensare alla primavera, e a voi?
La vignetta è di Voutch