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visitato *loading* volte
di Pat Carra
che oggi 30 settembre compie gli anni. Quanti? ha importanza l'età anagrafica quando si e' filosofi, poeti, editorialisti, e si é pure belli?
Domanda retorica, certo che no.
Auguri Altan, che sei riuscito ad allegerire la mia vita in un momento difficile, mi hai fatto sorridere anche nei momenti piu' cupi.
Grazie.
E' il titolo di un libro di Giulia Kantza ( sono riuscita a trovare solo notizie non verificate).
Ne parlo perchè c'é il tentativo di spiegazione ad un fenomeno inquietante: quello delle madri che uccidono i propri figli.
Finora ho letto una serie di banalità che mi hanno profondamente irritato, le ipotesi della Kantza mi sembra diano input piu' intellegibili, anche se non del tutto soddisfacenti.
"Le principali ragioni che portano a compiere il delitto piu' terribile - ma anche piu' perversamente NATURALE - in sintesi sono quattro.
La prima per colpire l'altro (il padre), per toglierli la ricchezza insostituibile della progenie.
La seconda, per inadeguatezza. La madre riconosce la propria indegnità , la propria impreparazione al compito: spaventata uccide.
La terza é una motivazione narcisistica: l'essere umano venuto al mondo non corrisponde alle aspettative, delude le attese, crea in chi lo ha generato una malinconia assoluta.
La quarta, spesso giustificata dal contesto sociale e familiare, é la menomazione psichica o fisica, del figlio.
Per proterggelo da un futuro incerto, dal dolore, dalla solitudine, la madre assassina si sacrifica.

Il diritto somiglia poco alla giustizia in quanto tale.
Il primo é congeniale agli uomini; la seconda, magari anche " sommaria ", e' naturalmente piu' vicina alle donne.
La donna ha come orizzonte la relazione, non la legge.
" Cio' che rende cattive le donne é il loro essere altamente morali. Quindi agiscono senza dubbi, con passione.
Le donne sono cattive per coerenza, a differenza degli uomini. "
E' piu facile perdonare ad una donna la sua bruttezza che la sua intelligenza.
La vita con gli uomini, per una donna é un gran fastidio.
Una donna aggiunge quasi sempre qualcosa alla vita di un uomo, anche se non é detto che agli occhi dell'uomo, quello che la donna " aggiunge ", sia una buona cosa.
Le donne curano il corpo degli uomini, piccoli e grandi, e in premio vorrebbero che qualcuno si occupasse della loro anima: il loro mal di vivere.
L'operazione é praticamente impossibile.
ALTAN
CHI VUOLE FARE IL CITTADINO CONTI PRIMA FINO A DIECI: LE ISTITUZIONI SONO UN PO' SUSCETTIBILI.

Se voi viveste a Roma, la citta' piu' bella del mondo, dove le strade e i marciapiedi sono occupati stabilmente da auto e motorini, dove la pulizia delle strade e' una chimera, e uscendo una domenica mattina trovaste tutte e quattro le gomme della vostra auto sgonfie perche' bucate.
Tenendo conto che amate questa città , perché ci siete sempre vissuti, ci avete studiato e ci lavorate e non vorreste mai lasciarla per nessun'altra al mondo.
Quali sarebbero le vostre azioni per migliorare lo stato delle cose?
O la situazione di splinder migliora entro pochi giorni, oppure trasloco! Anche voi siete esasperati?!
NON SE NE PUO' PIU' DI QUESTO STILLICIDIO DI SPLINDER. Ho messo solo 25 minuti a entrare nel MIO blog, sono passionalmente indignata, anche perche' come Rox ho pagato per questo " nonservizio", ecco mi sono sfogata.

Adesso comincia il post, riportando alcuni pensieri e definizioni di persone note sull'argomento sempre d'attualità , la laicita' dello Stato Italiano e dell' Unione Europea. A quale di queste definizioni vi sentite piu' affini?
SCALFARI - I laici non hanno né papi, né imperatori, né re.
RODOTA' - La regola laica é quella del libero confronto.
SCOPPOLA - La religione non puo' essere il surrogato delle ideologie cadute.
MANZELLA - L'Europa crede nella separazione tra potere politico e potere sacrale.
PIRANI - I principi cavourriani, libera Chiesa in libero Stato, appaiono come bestemmie comuniste.
DAHRENDORF - Bush ha fatto un appello alla passione, non alla ragione.
AMATO - La società egoista non e' figlia dell'etica laica.
LEVI - A me, laico, Dio appare assai meno emarginato delle societa' secolarizzate.
RICCARDI - Voltaire ha fustigato gli atei non meno fanatici.
ECO - Il concetto di tolleranza ha una sua storia e dignità filosofica.
CESANA - Ci sono dei preti " laici " che testimoniano il loro rapporto con Dio; e ci sono dei laici " preti", che spiegano - bontà loro chi e' Dio.
MATVEJEVIC - Si tratta di affermare una laicità plurale in un'Europa pluralista.
p.s. mi scuso per la scomoda lettura, dipende indovinate? DA SPLINDER.
Ho sistemato. Ora è ocappa (mariaprivi, strega e fatina).
..mi sento come la Mafalda di Quino..poi mi passa, capiteranno anche a voi giornate cosi'..in cui non c'e' niente di preciso che non vada é solo che..lasciatemi stare. Nooo, e come faccio senza i miei amichetti blogger?! E' sicuramente peggio senza di voi, allora perché non raccontate quando avete la luna storta..che fate? Gli indifferenti? Oppure cercate conforto nei cioccolatini ( o in qualsiasi cosa dolce )? Oppure vi attaccate al telefono? O...
Buongiorno mezzanotte.
Torno a casa.
Il giorno si e' stancato di me:
come potevo io - di lui?
Era bella la luce del sole.
Stavo bene sotto i suoi raggi.
Ma il mattino non mi ha voluta piu',
e cosi', buonanotte, giorno!
Posso guardare, vero,
l'oriente che si tinge di rosso?
Le colline hanno dei modi allora
che dilatano il cuore.
Tu non sei cosi' bella, mezzanotte.
Io ho scelto il giorno.
Ma, ti prego, prendi una bambina
che lui ha mandato via.
Garcia Lorca dice che sono tre le cose essenziali da fare.
E io modestamente concordo con il poeta, ci riflettevo leggendo che Bush vuole abbattere le famose sequoie di Muir Woods. Ma non ne azzecca mai una!
Lasciamolo al suo mediocre destino.
Due delle cose essenziali le ho fatte, mi manca la terza...p
P.S. Riflettendo con piu' calma, il tema proposto veramente e' quello sul tempo, sul rapporto che abbiamo con il passato, presente e futuro. Figlio, libro, albero sono tracce del nostro passaggio.
E per associazione troverete una poesia di Jorge Louis Borges che mi e' cara:
ISTANTI
Se io potessi vivere un'altra volta la mia vita
nella prossima cercherei di fare piu' errori
non cercherei di essere tanto perfetto,
mi negherei di piu',
sarei meno serio di quanto sono stato,
difatti prenderei pochissime cose sul serio.
Sarei meno igienico,
correrei piu' rischi,
farei piu' viaggi,
guarderei piu' tramonti,
salirei piu' montagne,
nuoterei piu' fiumi,
andrei in posti dove mai sono andato,
mangerei piu' gelati e meno fave,
avrei piu' problemi reali e meno immaginari.
Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente
e precisamente ogni minuto della sua vita;
certo ho avuto momenti di gioia
ma se potessi tornare inietro cercherei di avere soltanto buoni
momenti.
Nel caso non lo sappiate, di quello e' fatta la vita,
solo di momenti; non ti perdere l'oggi.
Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un
termometro,
una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute;
se potessi viver di nuovo comincerei ad andare scalzo all'inizio della
primavera
e continurei cosi' fino alla fine dell'autunno.
Farei piu' giri in carrozzella,
guarderei piu' albe e giocherei di piu' con i bambini,
se avessi un'altra vita davanti.
Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.
Due o tre cose che avreste dovuto sapere e nessuno ha mai osato dirvi sul cinema e dintorni.
Per me il cinema e' una festa per gli occhi e un balsamo per l'anima, e' per questo che dedico questo post ad una persona a me molto cara, come amico, mentore..insomma di tutto e di piu' ( sul serio, non come lo spot Rai ). Una persona di cui ammiro l'intelligenza, l'autoironia, una banca dati vivente del cinema italiano a cui attingo a piene mani. Il grandissimo affetto mi impedisce di recensirlo, lascio quindi parlare Mirella Serri che sulla Stampa lo fa cosi':
" Ottavio Jemma e' un quieto ribelle. Nel suo caso non e' ne' un ossimoro, ne' una contraddizione in termini ma connota uno di quei rari, anzi rarissimi ed eccezionali scrittori che, pur detestando banalita' e convenzioni, amano la nobile arte della dissimulazione. Gran protagonista del cinema italiano, tanti momenti di gloria del nostro grande schermo sono legati al suo nome. E Jemma dal 1959 a oggi ha scritto e ha avuto successo con centinaia di films, fiction e sceneggiati. Eppure ama dissimulare anche nella scrittura in proprio, quella in cui racconta la sua storia: dietro l'apparenza di uno splendido excursus sull'amato cinema americano in " SUNSET BOULEVARD " ( Filema editore), Jemma mette in scena, e' il caso di dirlo, tutt'altra storia: descrive le ragioni dell'autore di testi cinematografici che in alcuni casi a buon diritto puo' essere considerato vero autore del film molto piu' del regista. Con una scrittura piacevolissima riesce a costruire le storie di ordinaria follia della vita di uno sceneggiatore e con la sua verve narrativa in questo libro sceneggia la sua autobiografia intellettuale che scorre lungo i binari di una quieta ma costante provocazione."
P.S. Coloro che si sono incuriositi perche' amano il cinema, possono in questo blog rivolgergli delle domande. Mi ha promesso che per quanto possibile rispondera'.
Nessuna curiosita' su 40 anni di cinema italiano?! Neanche per il periodo storico in cui tutti ci invidiavano registi, autori..e riuscivamo a vincere il famoso Oscar?
Ho visto il film " LA BESTIA NEL CUORE " di Cristina Comencini, mi e' molto piaciuto. Probabilmente, non vincera' il festival, eppure la storia e' sincera e commovente. Affronta il tabu' dell'incesto e quello dell'omosessualita' ( femminile ). In sala, al primo spettacolo c'era un folto pubblico di signore di mezza eta', alla fine ho applaudito e non mi sono vergognata di aver pianto. Anzi.
Il film e' tratto dal romanzo della stessa Comencini e si sente: e' un film d'autore. Ho la presunzione di riconoscere ad occhi chiusi, quando a dirigere e' una donna. Mi piace il modo che hanno le registe di affrontare l'erotismo, i tabu', i sentimenti; da tempo sto meditando un programma televisivo sull'erotismo nel cinema, se avete suggerimenti ve ne sarei grata.
P.S. Non sopporto il costante chiacchericcio acido e saputello dei critici cinematografici italiani ( non faccio distinzioni di sesso ) in una insulsa gara a chi trova il primo difetto, un'incongruenza.Cosi' come non riesco a sopportare che si volesse censurare un castissimo bacio saffico.
Ecco cosa ha detto, tra l'altro, la Comencini a proposito della famiglia:
"...ma oggi tutto si e' ricomposto, sotto il potere enorme della Chiesa che difende l'idea di un nucleo ideale rifiutando la realta' delle sue distorsioni o dei suoi mutamenti. Io ho tentato di scoperchiare quella pentola sigillata che si vuole sia la famiglia, per parlar liberamente di quel limite tra amore e sopraffazione, da non superare, oltre il quale si producono ferite non rimarginabili. "
Si puo' non essere d'accordo?

TUTTI A CASA
Film di Luigi Comencini del 1960 con Alberto Sordi. Uno dei pochi film italiani che coniuga umanita', rispetto della verita' storica con ironia e pietas.
Tutti a casa anche per tutti i soldati che stanno in Iraq, ovunque nel mondo, in nome della guerra che e' sempre insensata. Umberto Galimberti in un recente articolo su Repubblica, sostiene che fare la guerra e' libidico quanto fare l'amore. E' insito nell'uomo questo bisogno?

A Venezia tra qualche giorno ci sara' la proiezione del film " I GIORNI DELL'ABBANDONO " di Roberto Faenza, tratto dal libro di Elena Ferrante. E' la storia di una donna che viene abbandonata dal marito e rischia la follia prima di ritrovare se' stessa. Traggo lo spunto per chiedermi come reagiamo davanti all'abbandono della persona amata. E allargo il tema all'uomo ( anche gli uomini vengono abbandonati) per cercare di capire come viviamo queste situazioni traumatiche. Il quesito che pongo va oltre la fedelta' o il tradimento. Mi interessa di piu' la modalita' del non amare, credo sia diversa fra uomini e donne.
Tuttavia il personaggio maschile ad un certo punto dice: " E' una colpa non amare piu' ? ".
Parlatemene, parlatene. Il dibattito e' aperto.